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Filippo
Balducci - Igor
Longato

Nato
nel 1966, studia presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, sotto
la guida di Angela Montemurro Lentini. Giovanissimo intraprende
l’attività concertistica, tenendo il suo primo recital a tredici
anni, e si distingue in Concorsi Nazionali ed Internazionali, vincendo
il Primo Premio assoluto ad Osimo, Lamezia T., Caserta; il Secondo al
"S.Rachmaninoff" di Morcone e al “F.Liszt” di Lucca.
Diplomatosi
nell’86 col massimo dei voti, lode e menzione speciale, si perfeziona
dal 1988 con Fausto Zadra, di cui diviene successivamente assistente
all’Ecole Internationale de Piano di Losanna ed al Festival del
Mediterraneo di Cullera –Valencia.
Partecipa
intanto a numerose master-classes con musicisti quali Sergio Fiorentino,
Jorg Demus, Paul Badura Skoda, Michele Marvulli, Luiz de Moura Castro,
Lev Natochenny, Vladimir Feltsmann, beneficiando spesso di borse di
studio per merito o ottenendo ingaggi per l’esecuzione di concerti con
orchestra e di recitals, come al Festival di Merano e all’Accademia
Musicale Pescarese. Si perfeziona inoltre a Parigi con Aquiles Delle
Vigne, il quale ne apprezza le qualità di didatta, oltre che di
interprete, e lo invita come assistente al Bain de Musique Festival di
Flaine del 1991.
Continua
inoltre a conseguire brillanti affermazioni in Concorsi Internazionali:
Terzo Premio a Senigallia, Primo assoluto ad Enna, Secondo a Pinerolo e
Secondo ex aequo (Primo Premio non assegnato) all’A.M.S.A. World Piano
Competition di Cincinnati USA.
L'intensa
attività concertistica lo porta ad esibirsi in importanti città in
Europa e Stati uniti (Milano, Arezzo, Roma, Perugia, Merano, Napoli,
Ravello, Bari, Taranto, Pescara, Campobasso, Parigi, Nizza, Losanna,
Mannheim, Madrid, Bilbao, Hartford, Cincinnati) e con orchestre tra cui
la Camerata Mozart di Losanna, la Filarmonica Italiana, l’Orchestra
Internazionale della Magna Grecia, la Sinfonica di Bari, l’Orchestra
del Teatro Petruzzelli, l’Orchestra ”Mario Gusella” di Pescara,
sotto la direzione di Julius Kalmar, Josif Conta, Marc Andreae, Umberto
Cattini, Fausto Zadra, Aldo Sisillo, Francesco Lentini. Effettua
registrazioni radiofoniche per la RAI e la WGUC di Cincinnati, ed
incisioni per la “Stradivarius”.
Filippo
Balducci dedica particolare attenzione anche alla Musica da Camera dal
1994: ha eseguito pagine significative del repertorio per pianoforte ed
archi dal Duo al Quintetto in sedi prestigiose quali l’Auditorium
“De Singel” di Anversa, il Reale Conservatorio di Bruxelles, il
Teatro Comunale di Ferrara, l’Eurofestival di Camerino e per
importanti associazioni di Trieste, Bari, Reggio Calabria. Si è
perfezionato con Pavel Vernikov, Konstantin Bogino e soprattutto col
Trio di Trieste.
Vincitore
di tre Concorsi a cattedra per titoli ed esami, é attualmente docente
di Pianoforte Principale presso il Conservatorio di Bari.
www.filippobalducci.info
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….Il
musicista ha saputo interpretare al meglio le composizioni di Chopin,
dimostrando che le note e la tastiera sono soltanto un mezzo per
raggiungere l’anima di una composizione….La delicatezza del tocco
pianistico e il giusto equilibrio delle sonorità, non hanno mai
abbandonato le mani dell’artista che ha chiuso la rassegna con una
decisa e commovente interpretazione della sonata n°3 op. 58….
Israel
Colombo,
Il Corriere della Sera
….pianista
dal tocco morbido e dal fraseggio disinvolto ed elegante, ha
interpretato il concerto mozartiano con sicurezza…
Gabriella
Fumarola,
Corriere del Giorno
.... un
pianista di solida tecnica e buona vena interpretativa....
M.P.
Il Tempo
… Balducci ha
affrontato con piglio virtuosistico e notevole sensibilità il celebre
Concerto K. 271 "Jeunehomme" di Mozart…
Nicola Sbisà,
La Gazzetta del Mezzogiorno
…secondo
Concerto per Piano e Orchestra di Chopin. L’esecuzione ha valorizzato
gli aspetti lirici, fantastici e rapsodici della partitura, con
frequenti cambi di tempo e sbalzi dinamici; il tutto però saldamente
dominato da una spiccata intelligenza musicale oltre che da una buona
intesa con orchestra e direttore. Assai notevoli i passaggi in
pianissimo, cesellati dal solista con grande dolcezza….
Marco
Bizzarini,
Il Giornale di Brescia
… Il dispose d’un
talent hors pair, ougrave une technique approfondie s’amalgame agrave
une musicaliteacuto rare, interieure, ....
Aquiles
Delle Vigne, Bruxelles
.... jeu expressif et
souple....
Pierre
Colombo, Geneve
...a pianist of unusual
insight, maturity and artistic imagination.... His keen intelligence,
impeccable musical taste and sophisticated technique afford him
interpretations of extreme beauty and emotional power…
Lev
Natochenny, New York
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Igor
Longato nasce a Sorengo nel 1969. Giovanissimo intraprende gli studi
musicali con il pianoforte ed in seguito con l'organo e la composizione
frequentando il conservatorio "G.Verdi" di Milano dove studia
rispettivamente con Ernesto Esposito ed Eva Galliera Frick.
Ottiene
il diploma in pianoforte con il massimo dei voti e si perfeziona
successivamente con Piero Rattalino a Portogruaro, poi con il celebre
pianista Fausto Zadra a Losanna presso il Ciem (Centre International
Etudes Musicales), e riceve preziosi consigli da Tiziano Poli e da
Riccardo Zadra. Infine segue Masterclasses al Mozarteum di Salusburgo
con il pianista Boris Bloch.
Effettua
varie collaborazioni radiofoniche e televisive per la RTSI, la RSI, la
RAI, TeleLombardia e per la Radio Bulgara.
Nel
1996 incide il suo primo CD per pianoforte solo, dedicato a Mussorgsky e
Scriabin ed in seguito tre altri CD suonando in complessi cameristici.
La
sua attività concertistica si svolge in Italia, Spagna, Svizzera,
Albania, Turchia, Bulgaria, Bielorussia e Stati Uniti.
Come
solista con orchestra si è prodotto con: Accademia “I Filarmonici”
di Verona, Orchestra Sinfonica dell’Insubria, “I Solisti della
Svizzera Italiana”, Orchestra di Stato della Bielorussia, Orchestra
Sinfonica di Bacau (Romania), Orchestra Filarmonica di Bourgàs
(Bulgaria), Orchestra della Radio di Sophia (Bulgaria), The Waterbury
Symphony Orchestra (USA), eseguendo concerti di Mozart, Beethoven,
Tchaikowsky e Rachmaninoff, sotto la direzione dei Maestri Marc Andreae,
Bruno Amaducci, Ovidiu Balan, Denise Fedeli, Victor Dubrovsky e Lief
Bjaland.
Recentemente
ha debuttato negli Stati Uniti dove ha riscosso un grande successo di
pubblico e di critica.
Applica
nell’insegnamento della musica anche i princìpi appresi ed
approfonditi attraverso l’esperienza personale con lo Yoga, e la
psicologìa transpersonale e del suo Maestro Fausto Zadra, da cui ha
tratto ispirazione nell’idea della fondazione dell’Accademia
Aurofonie.
Attualmente
è membro della Fondazione Autunno Musicale di Como, direttore di due
cori polifonici luganesi nonché Presidente dell’associazione
Aurofonie.
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…difficoltà esecutive,
celate all’ascoltatore dalla sicurezza e soprattutto dalla libertà d’interpretazione
connessa ad un rigoroso rispetto della scrittura… l’eleganza del
rubato ed i felici cambiamenti di tempo nei pezzi di Chopin, la
perentorietà ritmica della toccata di Schumann… il carattere epico
della rapsodia di Brahms…. tutto ciò deve essere citato per spiegare
l’eccellente performance di Longato.
Enrico
Colombo,
La Regione Ticino
…. il pianista,
ricco di temperamento, si é prestato con olimpica serenità ai
giochi dei compositori…
Armando
Libotte,
La rivista di Lugano
…Il concerto, con il
suo primo movimento tecnicamente intricato – e, molto più semplice ed
espressivo secondo movimento - é stato splendidamente suonato. Longato
ha approcciato con la medesima delicata semplicità del secondo, più
lento e più pensieroso, le sgargianti melodie del primo e del terzo
movimento.
Il concerto cambia
carattere diverse volte attraverso i diversi movimenti - da giocoso a
riflessivo - ma Longato ha tenuto il passo adeguando costantemente il
suo pianismo, senza mai un’interruzione, allo spirito mutevole della
composizione.
The
Repubblican American Waterbury (CT)
….maturità tecnica ed
interpretativa ormai consolidata….irresistibile valanga di
"ottave" della Polacca op.53 di Chopin….
La Rivista
di Lugano
…la sua é una lettura
assai puntuale e profonda…dell’Appassionata....nell’esecuzione dei
Quadri di un’esposizione costruisce suadenti atmosfere sonore e
strutture timbriche di grande intelligenza…il finale di
"Gnomus" o le solide ottave della "Grande porta di
Kiev" sono tutti passaggi da manuale…..incantevole l’esecuzione
del Walzer di Chopin.
La
Provincia - Sondrio
.…Mai come nell’occasione
del concerto di Lunedì si é notata l’importanza del pianoforte come
strumento espressivo….Pianista e pianoforte diventano quasi un tutt’uno….
Il Giorno –
Sondrio
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